venerdì 27 dicembre 2019

SOLLECITO AL MINISTRO BELLANOVA, AD OGGI SILENTE

       


     La lettera al ministro Bellanova perchè si esprimesse in merito alle sue posizioni sulla caccia ("Mio padre era cacciatore") non ha mai avuto risposta. Il chè è già una bella dichiarazione di disinteresse per la questione animale in tutte le sue implicazioni nonchè per le richieste dei cittadini. Non esattamente quello di cui avevano bisogno gli animali umani e quelli nonumani........ 
Per dovere e senza illusioni, proviamo a sollecitare (ministro@politicheagricole.it). 
Gent. sig. Ministro,
*non abbiamo ancora ricevuto il benchè minimo riscontro alla nostra lettera aperta (che nuovamente riportiamo).
*Nessun impegno può giustificare il Suo silenzio rispetto ai temi sollevati, che richiedono il Suo coinvolgimento istituzionale, oltre a quello passionale, di cui ha già dato dimostrazione.
*La sollecitiamo pertanto a finalmente esprimersi con chiarezza, fornendoci le risposte che abbiamo chiesto, riferite al tema della caccia nelle sue interconnessioni con tutta la questione animale, ambientale, educativa, etica.
*Restando ancora in attesa, cordialmente salutiamo.*
*LETTERA APERTA AL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE TERESA BELLANOVA*
*E p.c. AL MINISTRO DELL’AMBIENTE SERGIO COSTA*
*E AL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE LORENZO FIORAMONTI*
*Gent. Sig. Ministro,
*abbiamo appreso dal sito dei cacciatori BigHunter* che suo padre era cacciatore. ***
*La notizia potrebbe essere di non significativo rilievo, piccola nota autobiografica accanto a tante altre, e, in quanto tale, non degna di particolare attenzione. Certamente lo sarebbe se Lei non avesse ritenuto di farne menzione nel corso di un colloquio riservato con il presidente della Federcaccia Puglia, in un incontro del 15 settembre, vale a dire solo dieci giorni dopo l’assunzione del Suo incarico istituzionale, con un’urgenza che non può non far pensare ad una Sua innegabile privilegiata attenzione al mondo della caccia. Tutto lecito ovviamente, dal momento che la caccia è attività non solo legale, ma addirittura sostenuta da contributi statali perché riveste lo status di sport, nonostante il suo carattere indiscutibilmente violento e cruento. Ma, dal momento che il riferimento alla Sua famiglia non aveva il carattere di confidenza privata, bensì di comunicazione fatta nella Sua veste di Ministro, ne deriva la richiesta di alcuni chiarimenti. ***
*Nello specifico, sarebbe fondamentale che lei rendesse noto quali saranno le ricadute sul Suo lavoro ministeriale della passione di Suo padre; averne usato il richiamo per dare rassicurazioni ai cacciatori (che non a caso ne sono rimasti entusiasti) preoccupa e autorizza ben più di un dubbio sull’imparzialità dei Suoi futuri interventi. Nello specifico, sarebbe doveroso che chiarisse, signor Ministro, se è o meno intenzionata a prendere in considerazione, e con quale rilevanza,almeno elementi oggettivi, già frutto di discussioni, polemiche, interrogazioni, quali***
*·**il numero dei morti e dei feriti che la caccia ogni anno provoca; per esemplificare: 30 morti e 84 feriti nella stagione 2017/2018; 21 morti e 59 feriti nella stagione 2018/2019; bilancio già in progress con i primi morti registrati dall’apertura della nuova stagione; (www.vittimedellacaccia.org)***
*·**il diritto dei cacciatori di accedere nei fondi privati a prescindere dalla volontà del proprietario o del conduttore (art. 842 CPC del 1942), salvo procedimenti complessi e costosi; ***
*·**la riapertura anticipata della caccia in moltissime regioni italiane; ***
*·**il mantenimento della caccia tra le attività sportive, con i conseguenti benefici;***
*·**l’autorizzazione ai cacciatori stessi ad entrare nelle scuole in veste di paladini dell’amore per la natura e gli animali, fonte di inevitabile confusione cognitiva nei bambini a cui viene chiesto di accettare l’equazione amore-uccisione. ***
*Adeguate precisazioni almeno sui temi posti, sarebbero basilari per contrastare la diffusa preoccupazione suscitata dal Suo approccio alla questione, approccio che la “grandissima gioia” con cui ha riferito della passione di Suo padre fa apparire decisamente più emotivo che sorretto da quelle necessarie valutazioni imparziali e razionali, che il Suo ruolo imporrebbe. La soddisfazione dei cacciatori, celebrata sui loro siti, testimonia, se ce ne fosse bisogno, del senso della Sua comunicazione che ben trascende il significato letterale delle parole: l’appartenenza di Suo padre al mondo della caccia diventa rassicurazione, passaggio di testimone, promessa di ancoraggio acritico a valori non più condivisi dalla stragrande maggioranza della popolazione italiana . ***
*Perché, è persino superfluo ricordare, la cultura muta ed evolve nel tempo e lo fa con sempre maggiore rapidità: nel caso specifico non può prescindere da tutte le istanze presenti nel contesto culturale, in cui gli animali nonumani non possono più essere considerati come asserviti al nostro divertimento, ma invece, anche in base agli enormi contributi delle scienze etologiche, esseri senzienti e consapevoli, da rispettare all’interno di una rifondata alleanza con la natura, di cui l’uomo non è il centro, ma solo una parte, per quanto, ahimè, la più pericolosa. ***
*Ergersi a paladini della reiterazione della violenza contro la natura e i suoi abitanti, come avviene nei contesti venatori, è atteggiamento non solo lontano dall’etica, ma altresì insensibile a quelle istanze di rinnovamento che arrivano da gran parte della società, a fare inizio dai più giovani, che non possono certo trovare nel richiamo alle passate generazioni unagiustificazione ad una violenza fine a se stessa. ***
*Le saremo grati quindi, signor Ministro, se vorrà prendere in considerazione le nostre preoccupazioni e farci partecipi delle Sue intenzioni rispetto a tutto quanto detto; in estrema sintesi, se riterrà di agire nel rispetto di 450.000 italiani cacciatori (dato LAC aggiornato ad agosto ‘19) o di 60 milioni di italiani non cacciatori.***
*Augurandole buon lavoro. ***
*Raffaele Mantegazza *Prof. Ass. Scienza Educazione UniversitàMib
*Animalisti Italiani*_www.animalisti.it_**
*Associazione Cattolici Vegetariani *www.cattolicivegetarian.it <http://www.cattolicivegetarian.it>****
*AVI Associazione Vegani Italiani *www.associazionevegani.it <http://www.associazionevegani.it>****
**Associazione Vittime della Caccia *_www.vittimedellacaccia.org_*
*EssereAnimali _www.essereanimali.org_***
*Futuro Vegan _www.futurovegan.org_**__*
*Gabbie Vuote _www.gabbievuote.it_***
*Gaia Animali & Ambiente _www.gaiaitalia.it_***
*Movimento Antispecista _www.movimentoantispecista.org_ ***
*SOS Gaia _www.sos-gaia.org_**__*
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**Dal sito BigHunter*: Domenica 15 settembre, a Lecce, c'è stato un incontro tra il presidente regionale Federcaccia Puglia, Giovanni Ciccarese, e la ministra dell’Agricoltura *Teresa Bellanova*. Il presidente Ciccarese ha avuto un breve colloquio riservato con la ministra, alla quale ha portato il saluto del presidente nazionale Federcaccia Massimo Buconi, anticipazione di un incontro con lo stesso a Roma. Ciccarese ha poi messo in guardia l’onorevole Bellanova sul suo competitor all’ambiente, il ministro Costa e sulle sue posizioni apertamente e dichiaratamente anticaccia. A questo punto, con grande gioia la ministra ha risposto testualmente “Avvocato, mio padre era cacciatore”.**

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